Profilo di Abramo Mosciaro

 

Abramo Mòsciaro nasce a San Benedetto Ullano, provincia di Cosenza, il 15 ottobre 1901 e muore a Roma il 1 aprile 1979.

San Benedetto Ullano era tanto piccolo che non c'erano le scuole per cui Mosciaro impara i primi rudimenti del sapere prima dal farmacista del paese, poi dal prete che si occupava dell'istruzione dei giovani, e con il latino, all'età di undici anni apprende anche la stenografia, sistema Gabelsberger-Noe, e l'impara tanto bene che quando frequenta il Politecnico di Napoli, stenografa le lezioni per sé e per i suoi compagni di corso, dai quali per queste dispense otteneva dei compensi

 

Il prete era di rito greco bizantino poiché il paese di San Benedetto Ullano era nato come rifugio di un gruppo di profughi albanesi, che nella seconda metà del 15° secolo si stanziò su questo territorio attorno al monastero di Basiliani.

 

Qui collaborò con l'insegnamento e con la cura della rivista Specializzazione fondata nel 1963. Questa rivista divenne punto di riferimento per i cultori e gli insegnanti delle scritture veloci (stenografia e dattilografia all'epoca) per il suo taglio intersistematico, allargando sempre di più il suo interesse allo sviluppo dell'informatica e della vita d'ufficio.

 

Abramo negli anni venti si reca a Napoli per il servizio militare; è animato dalla passione per la stenografia e approfittando della sua permanenza a Napoli, per approfondire la conoscenza della stenografia si reca alla Partenopea, scuola di pensiero stenografico guidata da Oscar Greco che era un "progressista" nel campo. Un tale maestro riesce ad instillare nei due giovani allievi prediletti: Abramo Mosciaro e Ludovico Pagano il sacro fuoco della stenografia e guida le loro scelte per l'intera vita. I due giovani concordano sul fatto che il sistema Gabelsberger-Noe fosse troppo difficile perché potesse diffondersene la conoscenza e l'uso e cominciano a sognare una versione semplificata di questo sistema. Con passione e abnegazione vanno a sviscerarlo in ogni minima parte e alla fine i due studiosi si accorgono che come non si può modificare un perfetto meccanismo di un orologio altrettanto non si può modificare il sistema in questione. I due perverranno poi a conclusioni diverse. Ludovico Pagano rientra nella scuola Partenopea, Abramo Mosciaro comincia a ipotizzare di generare un nuovo sistema. Prima di addivenire alla formulazione definitiva del nuovo sistema studia ben diciotto sistemi stenografici tra italiani e stranieri e nella scelta dei segni mantiene le caratteristiche della scrittura corsiva perché ritenuta più scorrevole e naturale.

 

Negli anni trenta collabora al Mattino di Napoli con Matilde Serao e nei primi anni quaranta presta la sua opera alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha stenografato anche le conservazioni più riservate tra Mussolini e Churchill.

 

Abramo Mosciaro chiamerà il suo sistema dapprima SIM poi Stenital perché concepito sulla lingua italiana.

 

Il sistema Stenital viene riconosciuto dalla Stato italiano il 21 settembre 1955 con DDR n. 1089.

 

Maria Luisa Corti crippa